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1 maggio 2008

Primo maggio



Partecipare alla manifestazione del primo maggio per me è un po' come per i cattolici uscire dalla chiesa dopo la messa, incontro persone di cui avevo perso le tracce, saluto gli amici, si chiacchiera del più e del meno, "Cosa fai?... Ti hanno rinnovato il contratto? ... Come te la passi? ..Hai più sentito Tizio o Caio?".

Normalmente mi metto al lato di via Po opposto a quello del Rettorato e guardo i gruppi sfilare, prima i sindacati, la cui coda viene chiusa dalla Fiom, poi i partiti e le associazioni, infine quelli che erano già extraparlamentari prima che il voto di due settimane fa rendesse tale anche me, autonomi, anarchici, comunisti combattenti e il gruppo di "lotta comunista", serissimi e composti nel loro completo scuro corredato di cravatta.

Non ci vuole molto a capire che quest'anno tira un'aria molto diversa, non incontro quasi nessuno dei miei conoscenti, anche quelli che mi avevano detto che ci sarebbero stati, vedo sfilare il Pd e vengo assalita da un senso di profondo fastidio, primo perchè, come quelli dell'Arci, stanno percorrendo la via preceduti da un mezzo a gasolio altamente inquinante e poi non riesco a a fare a meno di pensare che se una parte dei cittadini italiani non è più rappresentata in Parlamento sia un po' anche colpa loro.  Ho sempre creduto in una prassi civile nel rapportarsi con chi non la pensa come me, per la prima volta però mi piacerebbe essere provvista di uova e ortaggi per tirarglieli contro. Lo so, è un brutto pensiero, imparerò a conviverci.

C'è poi la sfilata di tutte le falci e martello, Rifondazione con in testa  Bertinotti, mesto ma dignitoso alla sua prima uscita pubblica dopo le elezioni, Pdci con Dilberto che va di nuovo d'accordo con Rizzo, Ciro Argentino che strilla al megafono qualcosa su Fidel Castro (mah...) e alcuni militanti con le banidere della Cina (ma gliel'hanno detto che la Cina è un paese capitalista???),  Sinistra Critica e un abbronzatissimo Ferrando con il Partito Comunista dei lavoratori.

Ragazzi che disastro, vederli nella loro velleitarietà e inconsistenza mi fa star male, sembra veramente un incubo.

Un primo maggio in cui non si parla di lavoro, ci si conta come reduci e si sfila divisi urlando slogan macchiettistici. Ecco la sinistra che piace a Berlusconi (e a Veltroni)


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permalink | inviato da larabafenice il 1/5/2008 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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