.
Annunci online

 
larabafenice 
just like a rolling stone
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  My playlist
Ariafritta
Associazione Risorsa - prevenzione mobbing
Sbilanciamoci
Prevenzione Mobbing
Davide
La donna che visse...più volte
Sara
Sogni & viaggi
Generazione P
ImPrecario
Animali bellissimi da adottare
Beppe Scienza
Nuvole
Studium
Monica
Talking about Italy
La Soda
Minimi Media
Tirolibero
Troppa Grazia
Precarity Blog
Piazza Alimonda
Guerrino
Ephemera
Pensatoio
Maria - Amelie
Cosa respiriamo a Torino

MEDIA
Report Rai 3 TFR
Report Rai 3 esternalizzazioni Wind
Sex Crimes and Vatican
Che tempo che fa: intervista a Gianni Minà
  cerca




Il compito degli uomini di cultura
è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi,
non già di raccogliere certezze


Norberto Bobbio



<



Locations of visitors to this page


 

Diario | Citazioni | Mala tempora | Libri&Film | Goodbye Lenin | Nella terra di Gianduja |
 
Citazioni
1visite.

24 giugno 2008

Gomorra




Qui lavorare come garzone, cameriere, o in un cantire è come un'ignominia. Oltre ai soliti eterni motivi: lavoro nero, ferie e malattie non pagate, dieci ore di media al giorno, non hai speranza di poter migliorare la tua condizione. Il Sistema concede almeno l'illusione che l'impegno sia riconosciuto, che ci sia la possibilità di far carriera. Un affiliato non verrà mai visto come un garzone, le ragazzine non penseranno mai di essere corteggiate da un fallito. Questi ragazzini imbottiti, queste ridicole vedette simili a marionette da football americano, non avevano in mente di diventare Al Capone, ma Flavio Briatore, non un pistolero, ma un uomo d'affari accompagnato da  modelle: volevano diventare imprenditori di successo.

Roberto Saviano, Gomorra, Mondadori, Milano, 2006, p. 124



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Roberto Saviano citazioni Gomorra

permalink | inviato da larabafenice il 24/6/2008 alle 17:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

19 giugno 2008

I due volti del lavoro offeso

Di Luciano Gallino

SARA' INTERESSANTE vedere come i ragazzi hanno interpretato questo tema. Perché oggi la sicurezza del lavoro ha due facce, e ambedue sono offese. Della prima parla ogni giorno la cronaca. Dopo una promettente discesa, da molti anni il numero dei morti e dei mutilati sul lavoro si mantiene stabile su un livello scandalosamente alto. La recente legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha quasi un anno, ma si tratta d'una legge delega, e prima che i relativi decreti attuativi producano i loro sperabili effetti ci vorranno anni.

L'altra faccia del lavoro offeso è l'insicurezza dell'occupazione che attanaglia masse di lavoratori. Milioni di essi hanno contratti a termine, al di là dei quali è impossibile vedere. Altri milioni hanno un posto di lavoro a tempo indeterminato, ma debbono chiedersi ogni giorno se e quando un padrone invisibile non deciderà di sopprimerlo perché non rende abbastanza, o di trasferirlo in un altro paese dove il suo costo sarebbe dieci volte più basso. Le cause della doppia insicurezza del lavoro sono molteplici; non l'ultima di esse è la povertà delle culture che studiano il lavoro, lo governano, e costruiscono politiche e leggi per regolarlo. E' bene che nel luogo dove tali culture si formano i ragazzi comincino a discuterne.

16 giugno 2008

Aristofane (commediografo greco V sec. A.C.)

 


L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. citazioni aristofane

permalink | inviato da larabafenice il 16/6/2008 alle 3:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

6 giugno 2008

Diversità




Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi

Giuseppe Pontiggia (1934 – 2003), scrittore e critico letterario italiano


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. citazioni diversità

permalink | inviato da larabafenice il 6/6/2008 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

2 giugno 2008

2 giugno festa della Repubblica



Il 2 giugno cade una delle poche feste laiche italiane, il modo migliore per ricordarla è nelle parole di un grande italiano
.


"Bisogna sia assicurato il lavoro ad ogni cittadino. La disoccupazione è un male tremendo che porta anche alla disperazione. Questo, chi vi parla, può dire per personale esperienza acquisita quando in esilio ha dovuto fare l'operaio per vivere onestamente. La disoccupazione giovanile deve soprattutto preoccuparci, se non vogliamo che migliaia di giovani, privi di lavoro, diventino degli emarginati nella società, vadano alla deriva, e disperati, si facciano strumenti dei violenti o diventino succubi di corruttori senza scrupoli".


Sandro Pertini, VII Presidente della Repubblica italiana, Discorso di insediamento, 9 luglio 1978


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. citazioni sandro pertini

permalink | inviato da larabafenice il 2/6/2008 alle 21:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

30 maggio 2008

Mindfucking



Proprio i detenuti più intelligenti [nei campi di sterminio] erano i primi a comprendere appieno l'assenza di speranza della loro condizione e ad esserne distrutti.

In quelle condizioni estreme sopravvivevano con (relativa) maggiore facilità le persone dotate di minore immaginazione e intelligenza, perchè erano meno colpite dall'orrore della propria condizione, concentrandosi con più facilità e più ottusa ostinazione sulla sopravvivenza quotidiana.


Stefano Re, Lorenzo Ait, Mindfucking II Nuove istruzioni per fottere la mente, Castelvecchi Editore, Ariccia (Rm), 2007


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro che giornate....

permalink | inviato da larabafenice il 30/5/2008 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

24 aprile 2008

Piero Calamandrei (1889 - 1956) membro dell'Assemblea costituente



"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione"

Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, Milano, 1955


Buon 25 aprile a tutti!

26 marzo 2008

Federico Caffè (economista italiano)





Poiché il mercato è una creazione umana, l’intervento pubblico ne è una componente necessaria e non un elemento di per sé distorsivo e vessatorio. Non si può non prendere atto di un recente riflusso neoliberista, ma è difficile individuarvi un apporto intellettuale innovatore.

16 marzo 2008

Robert Kennedy (1925 - 1968) politico statunitense



Per chi si è perso la puntata odierna di Report


Il nostro benessere

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert Kennedy, marzo 1968


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Robert Kennedy PIL crescita 1968

permalink | inviato da larabafenice il 16/3/2008 alle 22:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

5 febbraio 2008

Tahar Ben Jelloun (1944) scrittore marocchino



Boicottare il salone del libro di Torino non ha senso. Un po´ ovunque nel mondo ci sono scrittori israeliani che incontrano scrittori arabi e palestinesi. Il dialogo tra di loro non è il dialogo tra i loro Stati. Loro discutono, possono anche litigare, ma il boicottaggio è un´ammissione di debolezza, un modo per generalizzare il fanatismo, e anche un modo per fornire allo Stato di Israele argomenti per presentarsi non come occupante dei territori palestinesi, bensì come vittima
I palestinesi non hanno bisogno di questa piccola guerra che non soddisferà le loro speranze. Il popolo palestinese ha bisogno di giustizia, ha bisogno di uno Stato vero, all´interno di frontiere certe e riconosciute. Non sa che farsene di questo boicottaggio nel momento in cui sono in corso dei negoziati, anche se non portano a risultati soddisfacenti.



Da Repubblica  "Assurdo boicottare il Salone del libro" 2 febbraio 2008


Questa citazione rappresenta anche il mio pensiero. La presa di posizione sul boicottaggio di alcune forze della sinistra italiana è decisamente imbarazzante e priva di alcun senso in particolar modo in un momento in cui in Italia ci sono ben altre emergenze di cui occuparsi.
Un post molto bello e da me pienamente condiviso è quello scritto da Fino.

sfoglia
maggio